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Soca è sempre kayak magico

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Anche quest'anno è arrivata l'ultima uscita della stagione, quella più suggestiva, quella più attesa: un intero weekend di kayak lungo la valle del Soca (nome sloveno dell'Isonzo), dove tutto parla di vita e sport lungo questo fiume, che complice il livello relativamente basso dell'acqua e il tempo strepitoso viravano dal turchese allo smeraldo salvo i punti in bianco!

Vista l'esperienza dell'anno scorso, il programma è stato deciso minuziosamente e gli orari considerando i possibili inconvenienti e motivi di ritardo. In tutto 26 partecipanti a questa mega uscita: si è cercato di far prendere dimestichezza con un po' di acqua mossa con uscite alla spicciolata a Valstagna e martedì sera al depuratore, ed effettivamente, salvo emozione, i risultati si sono visti!

SABATO

Comunque: partenza come da programma ore 9 della lunga comitiva che per ovvie ragioni e complici rallentamenti autostradali è arrivata al campeggio alle 12.30. Montato il campo, mangiato e poi tutti pronti a partire per la prima uscita ore 14.30 come da programma.

Per questa prima uscita ci siamo divisi in 2 gruppi: un primo è partito da Zmuldica verso Sotocije, dove ci aspettava il resto del gruppo per arrivare a destinazione, ovvero l'imbarco del campeggio Cezsoca.

Primo tratto con qualche punto in cui stare più attenti, ma vista anche l'acqua relativamente bassa, decisamente tranquillo: è stato possibile godere dell'acqua smeraldo e della splendida natura dei luoghi, Misa ha provato volontariamente l'ebbrezza della fredda acqua del Soca con un tuffo da una roccia! Senza intoppi e senza ritardi siamo arrivati all'incontro con il resto della truppa, alla confluenza tra Soca e Koritnica.

Per chi è alle prime armi questa partenza non è particolarmente agevole, ma fiume facendo la tensione dei primi momenti è stemperata e tutti hanno continuato a godere di questo splendido fiume! Il tratto fino all'arrivo non prevede particolari difficoltà ma qualche punto emozionante!

Serata conviviale estremamente rilassante anche grazie all'ospitalità e all'atmosfera del piccolo locale dove abbiamo cenato; alla spicciolata ci siamo rintanati nelle tende, qualcuno ha visto il cuore della notte attorno ad un fuoco nel bivacco centrale del campeggio.

DOMENICA

Risveglio e predisposizione dei mezzi di recupero decisamente più complicato rispetto al giorno precedente, e con un bel ritardo sul programma lasciamo il nostro approdo di Cezsoca, destinazione Srpenica 1, un lungo percorso estremamente suggestivo, dove la valle di questo fiume si apre e mostra le Alpi Giulie da un lato e il massiccio del Krn dall'altro.

Passando attraverso piccole rapide, acqua turchese e smeraldo, paesaggi da favola arriviamo al nostro approdo; da qui un piccolo gruppo riparte in direzione Srpenica 2, tratto più movimentato del precedente, dove è stato possibile fare pratica con l'ingresso in corrente e in morta, dietro i grandi massi presenti lungo il corso.

Ancora una volta il gruppo si è separato, e i più esperti hanno proseguito verso Trnovo, per l'ultimo tratto, il più impegnativo, di cui io ho solo sentito il racconto, e quindi fermo qui la mia narrazione in presa diretta.

Recupero barche e direzione Treviso, soddisfatti ed estasiati per il super weekend!